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	<title>Infonetsolutions Blog</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:56:11 +0000</pubDate>
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		<title>PER GDO, TLC E VENDING IL MOBILE PAYMENT È IL FUTURO</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LucaG</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande distribuzione, telecomunicazioni e autostrade sono i settori maggiormente interessati allo sviluppo dei sistemi di mobile payment. L’indicazione arriva dall’osservatorio della School of management del Politecnico di Milano. Dalla survey condotte su 3 categorie di esercenti è emerso che Gdo e Gestori di sistemi automatici di vendita (snack, bevande, ecc.) adotterebbero il Mobile Payment, rispettivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Grande distribuzione, telecomunicazioni e autostrade sono i settori maggiormente interessati allo sviluppo dei sistemi di mobile payment. L’indicazione arriva dall’osservatorio della School of management del Politecnico di Milano. Dalla survey condotte su 3 categorie di esercenti è emerso che Gdo e Gestori di sistemi automatici di vendita (snack, bevande, ecc.) adotterebbero il Mobile Payment, rispettivamente al 71% e 78%. I piccoli esercenti, invece – tabaccai, edicolanti e bar – , sono per lo più avversi ai Mobile payment (71% degli intervistati).</span></span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">La predisposizione all’adozione va di pari passo con il grado di conoscenza del mobile payment: l’86% nella Gdo dimostra di conoscere queste applicazioni, per scendere all’ 80% tra i gestori di vending machine, fino al 31% di tabaccai, edicolanti e bar. </span></span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Gli esercenti più predisposti ad adottare il mobile payment si aspettano un miglioramento del livello di servizio (il 76% nella Gdo, il 75% tra i gestori di vending) e un miglioramento nell’efficienza dei processi (il 48% nella Gdo, il 70% tra i gestori di vending).</span></span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">I motivi di non adozione risultano invece diversi: nella Gdo si teme la scarsa conoscenza di queste soluzioni da parte dei consumatori (64%) assieme al timore di dover affrontare consistenti investimenti per l’deguamento dei sistemi (61%); un freno simile lo si rileva anche nel vending (75%), unito ai timori per l’ingresso di nuove figure dal mondo dei pagamenti (53%). Tabaccai, edicolanti e bar temono infine la complessità del servizio rispetto al contante (33%), non percependo i benefici nel medio termine dovuti ai nuovi sistemi di pagamento (riduzione dei costi di gestione del contante, riduzione del rischio furti, ecc.).</span></span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Va sottolineato che spostare i pagamenti su di un canale elettronico significa per gli esercenti vedere ridotta la percentuale di “sommerso” (fattore che sembra incidere sul processo di accettazione di queste soluzioni). Mentre per lo stesso motivo si rivela un’opportunità interessante per i regolatori e il sistema finanziario.</span></span></span></p>
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		<title>TLC, ROMANI: “IN UN ANNO E MEZZO COLMEREMO DIGITAL DIVIDE”</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LucaG</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[TLC]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;In un anno e mezzo verrà colmato il digital divide”. Lo ha affermato Paolo Romani, vice ministro allo Sviluppo Cconomico con delega alle Comunicazioni, in occasione di un convegno sulla banda larga. Rimangono invece congelati, almeno per ora, gli 800 milioni (su un monte di 1.400) destinati a portare la banda larga nelle aree in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">&#8220;In un anno e mezzo verrà colmato il digital divide”. Lo ha affermato Paolo Romani, vice ministro allo Sviluppo Cconomico con delega alle Comunicazioni, in occasione di un convegno sulla banda larga. Rimangono invece congelati, almeno per ora, gli 800 milioni (su un monte di 1.400) destinati a portare la banda larga nelle aree in cui oggi non esiste. Per sbloccare il finanziamento sarà necessaria una riunione del Cipe. </span></span></span></p>
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		<title>TLC, CICCHITTO: “INCENTIVI STATALI PER NUOVE CONNESSIONI INTERNET”</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LucaG</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[TLC]]></category>

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		<description><![CDATA[“È in preparazione un provvedimento per l&#8217;acquisizione di nuovi collegamenti internet, per dare incentivi a tutti coloro che non hanno ancora una connessione alla rete&#8221;. Lo ha annunciato Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera. Si tratta di un incentivo statale per accompagnare il progetto di e-government promosso dal ministro Renato Brunetta, e che può accrescere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">“È in preparazione un provvedimento per l&#8217;acquisizione di nuovi collegamenti internet, per dare incentivi a tutti coloro che non hanno ancora una connessione alla rete&#8221;. Lo ha annunciato Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera. Si tratta di un incentivo statale per accompagnare il progetto di e-government promosso dal ministro Renato Brunetta, e che può accrescere la domanda prevista per il triennio 2010-2011-2012. Sarà così più facile per le famiglie collegarsi a Internet e poterne usufruire i servizi. </span></span></span></p>
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		<title>HP: LE NUOVE TECNOLOGIE PER RISPARMIARE</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 16:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Le novità introdotte da HP nel programma Eco Solutions offriranno a consumatori, piccole e medie aziende e grandi imprese (inclusa HP) un ritorno sugli investimenti concreto attraverso risparmi finanziari e un “ritorno ambientale” realizzato risparmiando sui consumi energetici, emissioni nocive e produzione di rifiuti.
A tal proposito HP raddoppierà il numero di piattaforme server HP ProLiant [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le novità introdotte da HP nel programma Eco Solutions offriranno a consumatori, piccole e medie aziende e grandi imprese (inclusa HP) un ritorno sugli investimenti concreto attraverso risparmi finanziari e un “ritorno ambientale” realizzato risparmiando sui consumi energetici, emissioni nocive e produzione di rifiuti.<br />
A tal proposito HP raddoppierà il numero di piattaforme server HP ProLiant G6, mettendo a disposizione il più alto numero di piattaforme server x86 con la massima efficienza energetica sul mercato rispetto a qualunque altro vendor. Inoltre, l&#8217;azienda ha fissato un nuovo obiettivo: risparmiare 1 miliardo di chilowattora (kWh) di energia elettrica entro il 2011 ricorrendo a differenti e numerose strategie di design dei suoi prodotti.<br />
Nell&#8217;area delle tecnologie di stampa, la società ha lanciato per le grandi organizzazioni aziendali il programma HP Eco Solutions, che comprende HP Web Jetadmin Eco Solutions Reports e il nuovo HP Carbon Footprint Calculator per la stampa, che aiutano i clienti a risparmiare denaro riducendo i consumi di carta e di energia.<br />
Ventisei famiglie di prodotti della gamma di pc HP propongono configurazioni conformi alle specifiche Energy Star 5.0, che richiedono un&#8217;alimentazione interna efficiente all&#8217;85 per cento. Nel 2008, HP ha consegnato oltre 25 milioni di stampanti certificate Energy Star. Inoltre, tutte le nuove linee 2009 di stampanti HP LaserJet e inkjet proporranno modelli classificati Energy Star.<br />
Entro il 2011 l&#8217;azienda prevede di impiegare 46 milioni di kg di plastica riciclata per realizzare i propri prodotti di stampa (valore cumulato dal 2007). In prospettiva, tale ammontare equivale a sottrarre alle discariche 4 miliardi di bottiglie di plastica.<br />
HP ha inoltre esteso il proprio programma di ritiro e riciclo Planet Partners ai clienti di Arabia Saudita, Bulgaria ed Emirati Arabi Uniti. La società offre anche servizi di recupero delle apparecchiature che estendono la vita utile dei prodotti IT più vecchi e riducono la quantità di rifiuti destinati a entrare nel flusso del riciclo. HP Financial Services gestisce in ogni parte del mondo lo smaltimento delle apparecchiature IT obsolete in conformità con le normative locali.<br />
La società ha infine annunciato il lancio della campagna Power To Change che incoraggia gli utenti di personal computer di tutto il mondo a cambiare il proprio comportamento a sostegno dell&#8217;ambiente.</p>
<p>(tratto da <a href="http://www.toptrade.it">www.toptrade.it</a>)</p>
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		<title>GLI ITALIANI PERDONO LA MEMORIA</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 16:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli italiani tendono a utilizzare sempre più le chiavette Usb, ma, allo stesso tempo, gran parte degli utilizzatori le perde o non sa esattamente dove si trovino oppure non ricorda il contenuto.
Dal campione preso in esame dal sondaggio condotto da Imation - di cui il 60 per cento uomini e il 40 per cento donne, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli italiani tendono a utilizzare sempre più le chiavette Usb, ma, allo stesso tempo, gran parte degli utilizzatori le perde o non sa esattamente dove si trovino oppure non ricorda il contenuto.<br />
Dal campione preso in esame dal sondaggio condotto da Imation - di cui il 60 per cento uomini e il 40 per cento donne, tutti di età compresa tra i 20 e i 45 anni - è risultato che il 70 per cento degli uomini e il 65 per cento delle donne ne possiedono almeno 3 o 4, mettendo dunque in evidenza il desiderio e la necessità di archiviare - e spesso portare con sé - documenti personali, foto, video e musica.<br />
Il dato curioso è che alla domanda “Sai esattamente dove si trovano e conosci il contenuto di ognuna di esse?” l&#8217;80 per cento degli uomini e il 75 per cento delle donne hanno dichiarato di non ricordare il posto esatto e tanto meno di conoscerne il contenuto.<br />
Riguardo lo smarrimento delle chiavette emerge che le donne sono meno sbadate degli uomini; infatti il 68 per cento di quest&#8217;ultimi e il 52 per cento delle donne hanno perso almeno una chiavetta Usb nell&#8217;ultimo anno. Tra gli uomini, il 3 per cento ha è praticamente certo di perderne altre in futuro.<br />
In seguito a queste “rivelazioni” Imation ha elencato cinque consigli pratici, per aiutare i consumatori a non perdere i propri dati e a proteggerli dall&#8217;accesso da parte di utenti non autorizzati: primo, agganciare la chiavetta alla borsa, alla valigetta, al cellulare, alla collana o al portachiavi; secondo, assicurarsi di aver cancellato i file contenuti nel dispositivo una volta terminato l&#8217;utilizzo; terzo, acquistare drive protetti da password grazie a software preinstallati, per garantire la sicurezza contro l&#8217;accesso da parte di utenti non autorizzati; quarto, preferire chiavette Usb con opzione di protezione hardware in scrittura, per evitare che virus sconosciuti possano infettarle e diffondere la minaccia su altri pc; e ai più “distratti” Imation suggerisce di affidare la propria chiavetta a qualcuno dotato di memoria ferrea che non dimentica mai nulla.</p>
<p>(tratto da <a href="http://www.toptrade.it">www.toptrade.it</a>)</p>
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		<title>A PROPOSITO DI SOFTWARE ILLEGALI</title>
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		<comments>http://blog.infonetsolutions.it/?p=18#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 16:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bologna ha scoperto violazioni alla normativa riguardante il “diritto d&#8217;autore” da parte di alcune imprese e studi professionali di Bologna e provincia che lavorano nel settore della progettazione archittettonica e ingegneristica.
L&#8217;attività di indagine ha rivelato che ben 10 attività imprenditoriali su 11 sottoposte a controllo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bologna ha scoperto violazioni alla normativa riguardante il “diritto d&#8217;autore” da parte di alcune imprese e studi professionali di Bologna e provincia che lavorano nel settore della progettazione archittettonica e ingegneristica.<br />
L&#8217;attività di indagine ha rivelato che ben 10 attività imprenditoriali su 11 sottoposte a controllo sono risultate in possesso di software illegale, ovvero privo di regolare licenza. In particolare, le aziende controllate sono Piccole e medie imprese operanti nel settore manifatturiero e meccanico nei cui confronti, insieme con gli studi professionali coinvolti, sono state irrogate sanzioni amministrative per oltre 476.000,00 euro e sequestrate decine di hard disk contenenti software illegale (con prodotti di Microsoft, Adobe, Autodesk, Corel eccetera).<br />
L&#8217;attività svolta dai militari, particolarmente significativa in termini di remuneratività, con un&#8217;incidenza di positività degli interventi superiore al 90 per cento, si è avvalsa della collaborazione dei consulenti tecnici di Business Software Alliance.<br />
«Questa inquietante situazione ci impone di mantenere costantemente e capillarmente monitorato il territorio e il relativo bacino imprenditoriale: non possiamo abbandonare l&#8217;economia emiliana all&#8217;illegalità - ha affermato Arnaldo Borsa, responsabile antipirateria di Bsa in Italia -. Un livello di controllo che possiamo ottenere solo potenziando la collaborazione in corso con il Nucleo PT di Bologna, al quale Bsa esprime la più profonda gratitudine per l&#8217;impegno e la professionalità profusi nelle indagini».</p>
<p>(tratto da <a href="http://www.toptrade.it">www.toptrade.it</a>)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>NON AGGIORNARE L&#8217;ANTIVIRUS È REATO</title>
		<link>http://blog.infonetsolutions.it/?p=16</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 16:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Non aggiornare l&#8217;antivirus è reato.
È significativo il caso dell&#8217;ex responsabile dei sistemi informatici al Comune di Milano, che ha ricevuto un avviso di garanzia perché quando era in carica il virus Kamasutra aveva mandato in tilt i pc dell&#8217;amministrazione comunale.
L’Autorità Garante in materia di protezione dati personali aveva comminato al Comune una multa per omissione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non aggiornare l&#8217;antivirus è reato.<br />
È significativo il caso dell&#8217;ex responsabile dei sistemi informatici al Comune di Milano, che ha ricevuto un avviso di garanzia perché quando era in carica il virus Kamasutra aveva mandato in tilt i pc dell&#8217;amministrazione comunale.<br />
L’Autorità Garante in materia di protezione dati personali aveva comminato al Comune una multa per omissione di misure di sicurezza (circa 70mila euro di sanzioni) e aveva imposto un termine per provvedere alla regolarizzazione degli antivirus. Poi però la Procura ha contestato due reati che riguardano chi omette di adottare le misure minime di sicurezza (con riferimento al decreto legislativo 196/2003 (Codice in materia di protezione dati personali).</p>
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		<title>IL CLUSIT LANCIA L&#8217;ALLARME. C&#8217;È UN NUOVO PHISHING</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 16:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Phishing cambia faccia. Secondo il Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica, le tecniche per il furto di dati sensibili stanno evolvendo.
I clienti della Regions Bank, Stato del Mississipi, e Bangor Savings Bank, Main – scrive la newsletter dell’Associazione -, sono stati infatti oggetto di tentativi per ottenere in modo fraudolento i codici di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Phishing cambia faccia. Secondo il Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica, le tecniche per il furto di dati sensibili stanno evolvendo.</p>
<p>I clienti della Regions Bank, Stato del Mississipi, e Bangor Savings Bank, Main – scrive la newsletter dell’Associazione -, sono stati infatti oggetto di tentativi per ottenere in modo fraudolento i codici di accesso ai conti o i dati della carta di credito, via telefono. In particolare, alcuni clienti hanno avvertito di aver ricevuto comunicazione della disponibilità di una voicemail e di un nuovo numero telefonico da contattare per le operazioni bancarie, dotato di una nuovissima tecnologia. Ai clienti viene chiesto di digitare al telefono le credenziali in loro possesso e utilizzate per le disposizioni tramite gli altri canali.</p>
<p>Un&#8217;altra tecnica è ora quella di mandare messaggi sul telefono<br />
cellulare, invitando il cittadino a chiamare un certo numero<br />
telefonico per notizie urgenti che lo riguardano, quali l&#8217;uso<br />
fraudolento del proprio conto bancario. I clienti della Citizens Bank di Pittsburgh che hanno risposto all&#8217;appello, sembra abbiano subito perdite di denaro.<br />
Di solito le nuove tecniche sono sperimentate prima negli Stati Uniti per cui è possibile che fra un po’ anche in Italia vedremo attacchi di questo tipo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ARRIVA WINDOWS 7 E VIRTUALIZZA XP</title>
		<link>http://blog.infonetsolutions.it/?p=10</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 16:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<category><![CDATA[Virtualizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La &#8220;Release Candidate&#8221; (RC) di Windows 7 è in distribuzione dal 5 maggio. La &#8220;Release Candidate&#8221; è pubblicamente a disposizione : tutti gli interessati hanno quindi la possibilità di scaricarla e provarla autonomamente.
Con l&#8217;obiettivo di aiutare le aziende ed in particolare le piccole e medie imprese a migrare a Windows 7, la versione finale del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La &#8220;Release Candidate&#8221; (RC) di <strong>Windows 7</strong> è in distribuzione dal 5 maggio. La &#8220;Release Candidate&#8221; è pubblicamente a disposizione : tutti gli interessati hanno quindi la possibilità di scaricarla e provarla autonomamente.</p>
<p>Con l&#8217;obiettivo di aiutare le aziende ed in particolare le piccole e medie imprese a migrare a Windows 7, la versione finale del sistema operativo proporrà anche una funzionalità battezzata &#8220;<em>Windows XP mode</em>&#8221; (XPM). Si tratta di un ambiente virtualizzato in grado di eseguire Windows XP Service Pack 3. Basata sulla piattaforma per la virtualizzazione Microsoft Virtual PC, &#8220;<em>Windows XP mode</em>&#8221; consentirà di installare ed eseguire le applicazioni che non dovessero risultare pienamente compatibili con Windows 7. XPM utilizza una soluzione &#8220;ibrida&#8221;: la macchina virtuale Windows XP SP3 non è infatti completamente svincolata dall&#8217;&#8221;host&#8221; Windows 7. Via a via che nuovi software vengono installati nell&#8217;ambiente virtuale, vengono aggiunti dei collegamenti anche nel menù <em>Start</em> del sistema &#8220;host&#8221;, basato su Windows 7.</p>
<p>La copia di Windows XP SP3 fruibile in ambiente virtualizzato è a disposizione, gratuitamente, di tutti gli utenti di Windows 7 nelle versioni Professional, Enterprise ed Ultimate. Il pacchetto d&#8217;installazione dovrà essere prelevato dall&#8217;area download del sito di Microsoft.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>BSA INSEGNA COME GESTIRE IL SOFTWARE</title>
		<link>http://blog.infonetsolutions.it/?p=6</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 16:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.infonetsolutions.it/?p=6</guid>
		<description><![CDATA[Business Software Alliance (Bsa), l’associazione che riunisce i produttori di software, ha presentato una guida per aiutare le aziende a comprendere appieno i vantaggi economici e operativi derivanti dall&#8217;utilizzo di strumenti Sam (Software asset management). La guida fornisce infatti alle aziende alcuni suggerimenti su come ridurre i costi dell&#8217;It, accrescere la produttività e l&#8217;efficienza nell&#8217;intera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Business Software Alliance (Bsa), l’associazione che riunisce i produttori di software, ha presentato una <a href="http://www.bsa.org/country/~/media/70E1BB05CE074D1A8705CDD4C6C13B55.ashx"><span style="color: #800080;">guida</span></a> per aiutare le aziende a comprendere appieno i vantaggi economici e operativi derivanti dall&#8217;utilizzo di strumenti Sam (Software asset management). La guida fornisce infatti alle aziende alcuni suggerimenti su come ridurre i costi dell&#8217;It, accrescere la produttività e l&#8217;efficienza nell&#8217;intera organizzazione, limitare i rischi associati all&#8217;installazione di software privo di licenza e rispettare le leggi in materia attraverso il rispetto della conformità.</p>
<p> </p>
<p>La Software asset management guide è articolata in diversi capitoli che spiegano cos&#8217;è una licenza software, le varie tipologie di licenze esistenti, come gestire il software, il processo di auditing del software e il complesso di vantaggi e rischi associati a una gestione corretta o meno delle licenze.<br />
La piena comprensione dei principi che regolano il licensing del software permette alle aziende di esercitare il totale controllo su questa risorsa e di intraprendere decisioni informate al riguardo.</p>
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