Grande distribuzione, telecomunicazioni e autostrade sono i settori maggiormente interessati allo sviluppo dei sistemi di mobile payment. L’indicazione arriva dall’osservatorio della School of management del Politecnico di Milano. Dalla survey condotte su 3 categorie di esercenti è emerso che Gdo e Gestori di sistemi automatici di vendita (snack, bevande, ecc.) adotterebbero il Mobile Payment, rispettivamente al 71% e 78%. I piccoli esercenti, invece – tabaccai, edicolanti e bar – , sono per lo più avversi ai Mobile payment (71% degli intervistati).
La predisposizione all’adozione va di pari passo con il grado di conoscenza del mobile payment: l’86% nella Gdo dimostra di conoscere queste applicazioni, per scendere all’ 80% tra i gestori di vending machine, fino al 31% di tabaccai, edicolanti e bar.
Gli esercenti più predisposti ad adottare il mobile payment si aspettano un miglioramento del livello di servizio (il 76% nella Gdo, il 75% tra i gestori di vending) e un miglioramento nell’efficienza dei processi (il 48% nella Gdo, il 70% tra i gestori di vending).
I motivi di non adozione risultano invece diversi: nella Gdo si teme la scarsa conoscenza di queste soluzioni da parte dei consumatori (64%) assieme al timore di dover affrontare consistenti investimenti per l’deguamento dei sistemi (61%); un freno simile lo si rileva anche nel vending (75%), unito ai timori per l’ingresso di nuove figure dal mondo dei pagamenti (53%). Tabaccai, edicolanti e bar temono infine la complessità del servizio rispetto al contante (33%), non percependo i benefici nel medio termine dovuti ai nuovi sistemi di pagamento (riduzione dei costi di gestione del contante, riduzione del rischio furti, ecc.).
Va sottolineato che spostare i pagamenti su di un canale elettronico significa per gli esercenti vedere ridotta la percentuale di “sommerso” (fattore che sembra incidere sul processo di accettazione di queste soluzioni). Mentre per lo stesso motivo si rivela un’opportunità interessante per i regolatori e il sistema finanziario.
